L’angolo dell’emergente – Lettera alla sposa, Licia Allara

Ma buongiorno e ben ritrovati, carissimi readers!

Ahimé, le tanto attese vacanze sono finite: cominciano le scuole, si torna al lavoro, tornano progetti, appuntamenti, tutto nel vortice settembrino che – in men che non si dica – ci catapulterà in pieno inverno.

Con il ritorno di settembre torna anche una rubrica ben nota a questo blog: l’angolo dell’emergente.

Proprio oggi, infatti, voglio parlarvi del libro di un’autrice emergente che ho avuto il piacere di leggere: Lettera alla sposa di Licia Allara.

image-asset.jpegChi: Licia Allara, nata in Piemonte nel 1966 è quanto più vicina alla parola “cambiamento”. Incarna lo spirito mutevole del libro: ha vissuto in Germania, Svizzera e ora in Portogallo; ha fatto più lavori totalmente diversi tra loro, e nel frangente (oltre a costituirsi una famiglia), ha anche scritto un libro.

PrimaCosa: La trama di per sé è molto semplice e lineare. È la trama di un matrimonio. Un matrimonio tanto atteso, chiacchierato, immaginato. Due ragazzi che si conoscono, si piacciono e tengono l’uno all’altra vogliono sposarsi, come normale compimento di un passo più che naturale. Ma oltre questo c’è di più. Ci sono attimi, momenti, istanti mutevoli, afferrati in fretta, lasciati andare. Ci sono vite.

Come: partiamo dal presupposto che il matrimonio dei due ragazzi non è il compimento dell’opera, ma lo sfondo. Ci viene chiarito sin da principio che i due protagonisti – di cui non conosciamo nemmeno i nomi – vogliono sposarsi, ma non è quello l’importante. Arriveremo al giorno delle nozze attraverso svariati personaggi che girano attorno alla cerimonia: un fioraio, un organista, la sposa, lo sposo, l’ex della sposa e un’amica disillusa. Arriviamo alla data del matrimonio carichi di vite altrui e di tanti piccoli passi che ha portato ognuno ad essere lì in quel momento della propria vita. Ed è proprio l’imprevedibilità della vita la chiave di lettura del romanzo.

Ogni passo che facciamo ci porta verso una determinata direzione, ma siamo consci di questo? Possiamo davvero controllarlo?

Quello che ci insegnano i personaggi è che a volte siamo noi a decidere, altre volte – semplicemente – no.

Di certo, è importante prenderne coscienza e non farsi semplicemente trascinare dalla corrente.

Ma cosa succederà ai nostri protagonisti il fatidico giorno?

Lettera alla sposa è un libricino di un centinaio di pagine che lascia molti spunti per riflettere. Forse avrei preferito un po’ meno fretta proprio sul finale, ma resta una lettura davvero piacevole; di quelle che – seppur brevi – alla fine vi lasciano qualcosa.

Ho cominciato la lettura di questo libro con leggerezza, e l’ho concluso carica di dubbi sulla mia esistenza. Quando un libro di 115 pagine è capace di farti questo, evidentemente è davvero valido!

Alla prossima recensione,

Brì ❤

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...